SPAZIO ESPOSITIVO
Città di Brugherio
Monza Brianza
DATA ESPOSIZIONE
dal 27 Giugno 2024
al 15 Ottobre 2024
LA MATERIA
IN ASCOLTO
Il cuore di B@D – Brugherio Arte Diffusa
La mostra Claudio Borghi. Instabili malintesi rappresenta il cuore del progetto culturale B@D – Brugherio Arte Diffusa, che mira a portare l’arte contemporanea direttamente nel tessuto urbano, trasformando spazi pubblici in luoghi di scoperta e riflessione. Le sculture di Borghi sono caratterizzate da un delicato equilibrio tra stabilità e precarietà: queste forme, realizzate con materiali come l’acciaio corten, instaurano un dialogo profondo con il contesto cittadino e naturale circostante. Distribuite in vari punti simbolici, tra cui il Parco Increa, le opere invitano lo spettatore a vivere un’esperienza partecipativa che va oltre la semplice osservazione, trasformando la percezione dello spazio pubblico in un racconto vivo e dinamico. Attraverso questa interazione, l’artista stimola una riflessione sulla relazione tra uomo, materia e ambiente, suggerendo che la scultura stessa può diventare parte integrante del paesaggio urbano.
Instabili malintesi tra materia e memoria
Curata da Matteo Galbiati, la mostra esplora i concetti di vuoto e pieno, natura e artificio, elementi che si intrecciano nelle opere di Borghi per dar vita a una scultura in continua trasformazione. Le sue creazioni non sono solo oggetti statici, ma vere e proprie presenze mutevoli che si fanno paesaggio e memoria, evocando le tensioni e le fragilità dell’esistenza. Instabili malintesi vuole coinvolgere attivamente la comunità, invitandola a riscoprire il proprio territorio sotto una nuova luce. La città si trasforma così in un museo diffuso, un luogo in cui arte e vita si incontrano e si influenzano reciprocamente. Questo progetto sottolinea l’importanza di un’arte partecipata, che supera il ruolo decorativo per diventare un potente mezzo di dialogo e riflessione sociale.
CLAUDIO
BORGHI
Claudio Borghi sviluppa una ricerca scultorea caratterizzata da una forte tensione materica e simbolica. Le sue opere, spesso in bronzo o materiali compositi, alternano forme essenziali e gesti evocativi, dando corpo a figure sospese tra astrazione e spiritualità. Il segno plastico è intenso, dinamico, pensato per dialogare con lo spazio e suggerire emozioni profonde, legate all’identità umana, al sacro e alla memoria.