Nato a Lecco nel 1937, Stefanoni studia al Liceo Artistico Beato Angelico e all’Architettura del Politecnico di Milano. Nel 1967 ottiene il Premio San Fedele e nel 1968 debutta con una personale alla Galleria Apollinaire di Milano, con saggio di Pierre Restany. Nel 1970 è presente al Padiglione Sperimentale della XXXV Biennale di Venezia. Le sue opere iniziali – rilievi su superfici bianche chiamati “bolle di sapone” – appartengono a una poetica minimalista che celebra gli oggetti quotidiani isolati nel vuoto visivo
Tino Stefanoni
FORMAZIONE E ESORDIO CONCETTUALE
LA RICERCA DELLE “COSE”: OGGETTI IMMAGINI IDENTITÀ
PAESAGGI METAFISICI E SINOPIE ALLA METAFISICA