Tato
TRA FUTURISMO E AUTORAPPRESENTAZIONE, IL VIAGGIO DI TATO
Guglielmo Sansoni, detto Tato (Bologna, 1896), è stato uno dei principali esponenti dell’aeropittura futurista. Nel 1920 mise in scena la “morte” simbolica di sé stesso per rinascere come artista futurista e, dal 1922, collaborò strettamente con Marinetti. Firmatario del Manifesto dell’Aeropittura (1929) e promotore della fotografia futurista, nel 1941 pubblicò la sua autobiografia, testimoniando il suo ruolo nel movimento.
PRODUZIONE E EREDITÀ ARTISTICA
Tato è stato un artista poliedrico, attivo in numerosi ambiti: pittura, scultura, fotografia, ceramica, scenografia e arredamento. La sua figura, sebbene centrale nel futurismo italiano, è ancora oggi in parte da riscoprire, a causa della presenza di molte opere e documenti non ancora catalogati o studiati a fondo. Una grande mostra antologica potrebbe restituire appieno la ricchezza e l’importanza del suo lavoro. Muore a Roma nel 1974, lasciando un patrimonio artistico vasto e stimolante.