Roberto Crippa
FORMAZIONE E PRIMI ANNI ARTISTICI
Roberto Crippa nasce a Monza nel 1921. Inizia a dipingere nel 1945 con uno stile figurativo influenzato dal cubismo. Si diploma all’Accademia di Brera (1947-48), dove incontra artisti come Carpi, Carrà e Funi. Partecipa a importanti rassegne come la Biennale di Venezia (1948, 1950, 1954, 1956) e la Triennale di Milano. Nel 1950 aderisce al movimento spazialista, collaborando con Lucio Fontana e firmando i manifesti dello Spazialismo.
IL PERCORSO DI ROBERTO CRIPPA VERSO IL RICONOSCIMENTO INTERNAZIONALE
Negli anni Cinquanta Roberto Crippa sviluppa le celebri Spirali, opere astratte che traducono in pittura i principi dello Spazialismo, portando il gesto in una dimensione dinamica e cosmica; a partire dal 1954, queste forme evolvono nei Totem, strutture verticali che richiamano simboli arcaici. Espone negli Stati Uniti, in particolare a New York, dove entra in contatto con ambienti surrealisti e con le avanguardie internazionali. Dal 1955 inizia a realizzare opere polimateriche utilizzando ferro, bronzo e acciaio, ispirandosi a un linguaggio simbolico e primitivo, che lo porta a partecipare alla Biennale di Venezia del 1958. Negli anni Sessanta amplia ulteriormente la sua ricerca sperimentando materiali eterogenei come amianto, sughero e carta, esponendo in contesti internazionali, tra cui il Giappone, gli Stati Uniti e l’Australia.
ULTIMI ANNI E PASSIONI
Nel 196, Roberto Crippa, subisce un grave incidente in volo acrobatico e rimane su sedia a rotelle per un anno, continuando a esporre. Realizza i Landscape polimaterici e opere su amianto. Nel 1967 la Rhodesia gli dedica un francobollo. Partecipa alla Biennale di Venezia nel 1968 e si interessa alla mail art negli anni Settanta. Muore in un incidente aereo nel 1972. È sepolto al Cimitero Monumentale di Milano, in una tomba da lui progettata con una sua scultura.