SPAZIO ESPOSITIVO
Leo Galleries – Monza
Via De Gradi 10
DATA ESPOSIZIONE
dal 2 marzo 2024
al 30 marzo 2024
L’ILLUSIONE
DELLA SOLIDITÀ
Dietro la forma: la struttura di Solido Apparente
Solido Apparente è un progetto espositivo che mette in discussione l’idea stessa di consistenza, invitando lo spettatore a confrontarsi con le ambiguità della realtà contemporanea. Le sculture in ferro e lamiera di Andrea Cereda sembrano strutture solide, stabili, resistenti. Eppure, a uno sguardo più attento, si rivelano vuote, instabili, attraversate da un senso di fragilità latente. Le opere non si limitano a occupare lo spazio, ma lo interrogano, proponendo un ribaltamento visivo e concettuale dell’idea di forma come garanzia di presenza.
Maschere di forza, assenze visibili
Nel cuore di Solido Apparente si trova un ossimoro costante: la forza dichiarata della materia si contrappone all’assenza di una vera densità, alla leggerezza interiore di una forma che inganna. Le sculture di Cereda diventano metafora di una condizione esistenziale segnata da incertezza, dove la società, apparentemente solida, mostra crepe profonde nei suoi valori fondanti. I riferimenti al pensiero di Zygmunt Bauman non sono casuali: la modernità liquida che il sociologo descrive trova un corrispettivo visivo in queste forme metalliche che sembrano reggere ma in realtà si svuotano di senso.
Il solido che non tiene
Il percorso della mostra Solido Apparente si sviluppa come una narrazione visiva sulla complessità delle relazioni umane, sempre più frammentate e instabili. Ogni opera diventa un punto di sospensione tra ciò che appare e ciò che è, tra ciò che si mostra e ciò che manca. L’arte si fa riflessione sulle tensioni del presente, proponendo una poetica della soglia: quella tra corpo e spazio, materia e vuoto, identità e simulacro.
ANDREA CEREDA
Andrea Cereda, nato a Lecco nel 1961, vive e lavora in Brianza. Dopo una lunga esperienza nel campo della pubblicità, ha intrapreso un percorso artistico autonomo, sviluppando un linguaggio che intreccia riflessioni esistenziali e pratiche scultoree. Utilizza materiali di recupero come ferro, lamiere e reti, che diventano strumenti espressivi di una visione critica e poetica.
La sua ricerca indaga la tensione tra solidità e apparenza, tra forza strutturale e fragilità interiore. Le sue opere mettono in scena una società disgregata e incerta, in cui le strutture visibili non sempre coincidono con i significati profondi. L’arte di Cereda invita così a riflettere su cosa ci sostiene davvero e su quanto, spesso, ciò che sembra solido sia solo un’apparenza.