Ritratto
SPAZIO ESPOSITIVO
Leo Galleries – Monza
Via De Gradi 10
DATA ESPOSIZIONE
dal 22 febbraio 2025
al 15 marzo 2025
IL CORPO
DEI DATI
Frammenti digitali e identità spezzate
La mostra personale “Ritratto di illusionista” di Nicolò Tomaini, dopo il successo ottenuto alla Pinacoteca Crociani di Montepulciano, arriva ora a Monza grazie a LeoGalleries con una selezione di opere inedite che approfondiscono l’impatto profondo delle nuove tecnologie sulla società contemporanea. Attraverso un linguaggio iperrealista, l’artista mette in scena una realtà in cui la comunicazione digitale non solo trasforma le relazioni umane, ma frammenta e disgrega le identità individuali, restituendo corpi spezzati e spesso assenti. In questo universo sempre più dominato dal virtuale, Tomaini invita lo spettatore a riflettere sulle modalità con cui la tecnologia influenza la percezione del sé e degli altri.
Illusioni e contraddizioni nel Ritratto di illusionista
Le serie esposte, tra cui “Caricamenti”, “Silicio”, “Le 120 giornate di Sodoma” e “Luci senza paesaggio”, intrecciano in modo originale pittura, oggetti e codici visivi, creando un dialogo complesso e stratificato tra arte e tecnologia. Nel testo critico che accompagna la mostra, Filippo Mollea Ceirano sottolinea come Nicolò Tomaini riesca a svelare le contraddizioni di un sistema sociale dominato dalla macchina, stimolando lo spettatore a non accettarne passivamente le logiche e a interrogarsi sulle dinamiche di potere che regolano il nostro rapporto con la tecnologia. Così, “Ritratto di illusionista” si configura come un’importante occasione di riflessione sull’illusione del progresso e sul delicato equilibrio tra corpo, potere e identità in epoca digitale.
NICOLÒ TOMAINI
Nicolò Tomaini, nato nel 1989 nella provincia di Lecco, si è affermato come artista contemporaneo grazie a un linguaggio espressivo unico e profondamente riflessivo. La sua ricerca si concentra sull’analisi dell’impatto che la modernizzazione del linguaggio e dei sistemi di comunicazione ha sulle relazioni umane e sulla percezione della realtà. Attraverso le sue opere, Tomaini esplora come la digitalizzazione crescente e la sempre più diffusa virtualizzazione influenzino il modo in cui l’essere umano si rapporta con se stesso e con gli altri, modificandone profondamente l’identità e il ruolo nel contesto sociale. Il suo lavoro invita a interrogarsi sulle trasformazioni che questa nuova dimensione tecnologica comporta, mettendo in luce le contraddizioni, le tensioni e le fragilità di un’esistenza che si muove tra reale e virtuale, presenza e assenza, autenticità e illusione.