Conferenza
SPAZIO ESPOSITIVO
Leo Galleries – Monza
Via De Gradi 10
DATA ESPOSIZIONE
8 maggio 2025
ore 20.30
LA CARTA
COME
LINGUAGGIO
Il respiro di Vienna 1900: un’epoca di arte totale
La conferenza Vienna 1900. Il sogno dell’arte totale si è svolta a conclusione della mostra “Ugo Zovetti. Buntpapiere / Carte colorate”. Alberto Crespi ha guidato l’analisi delle carte di Zovetti, realizzate tra gli anni Dieci e Trenta del Novecento, evidenziando il contesto culturale complesso e innovativo della Vienna secessionista, dove l’artista si è formato artisticamente. Parallelamente, si è approfondito il clima creativo dell’ISIA di Monza, istituzione in cui Zovetti ha insegnato per molti anni, portando avanti un dialogo fra passato e presente che ha influenzato molte generazioni di artisti e designer.
Vivere l’opera totale: tra arte e vita quotidiana
Tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, Vienna rappresentò uno dei centri più vivaci e fertili per la creatività in Europa. In questo ambiente culturale unico, filosofia, musica, arti visive, architettura e design non erano discipline isolate ma convergevano nell’ideale di Gesamtkunstwerk, l’opera d’arte totale che permeava ogni aspetto della vita quotidiana. La Wiener Werkstätte, movimento artistico e artigianale di cui Zovetti fu parte attiva, incarnò pienamente questa visione, fondendo arte, oggetto e vita in un’esperienza estetica integrata, capace di trasformare anche gli elementi più comuni in opere d’arte.
L’eredità duratura di Vienna 1900
Nonostante il crollo dell’Impero austro-ungarico e le trasformazioni storiche che ne seguirono, l’epoca di Vienna 1900 continua a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per l’arte e il design del Novecento. La conferenza ha evidenziato come la ricerca artistica di Ugo Zovetti si inserisca a pieno titolo in questo straordinario patrimonio culturale, fungendo da fonte di ispirazione per le pratiche contemporanee e per il dialogo fra tradizione e innovazione nel campo delle arti decorative e visive.
UGO ZOVETTI
Ugo Zovetti (1879-1974) si forma a Vienna presso la Kunstgewerbeschule, dove studia sotto la guida di Koloman Moser, figura di spicco della Secessione viennese. Diventa presto protagonista della Wiener Werkstätte, il movimento artistico che rivoluziona l’arte applicata con una visione di integrazione tra estetica e funzionalità. Dopo aver portato avanti la sua attività in Austria, Zovetti si trasferisce in Italia, dove insegna all’ISIA di Monza. Qui sviluppa un metodo originale di stilizzazione e ricerca applicato alla decorazione, al tessile e all’arte del libro, influenzando profondamente le nuove generazioni di artisti e artigiani. La sua produzione si configura come un autentico ponte tra l’eleganza raffinata della Secessione viennese e le nuove tendenze del design italiano del Novecento, segnando un contributo duraturo e innovativo nel panorama artistico internazionale.