Marisa Mori
VITA E FORMAZIONE
Marisa Mori nacque a Firenze nel 1900, discendente di Gian Lorenzo Bernini. Dopo il trasferimento a Torino nel 1918 e il matrimonio con Mario Mori, iniziò a frequentare l’ambiente artistico torinese, diventando allieva di Felice Casorati. Proprio sotto la sua guida sviluppò uno stile personale e raffinato, esponendo presto le sue prime opere. Nel 1931 aderì al movimento futurista e si avvicinò all’aeropittura, affascinata dall’unione tra arte, tecnologia e velocità.
TRA ARTE E RESISTENZA, IL CAMMINO DI MARISA MORI
Dopo aver condannato con fermezza le leggi razziali del 1938, Marisa Mori si allontanò progressivamente dal movimento futurista, riflettendo a fondo sulle conseguenze morali e sociali di quegli anni difficili. Durante la Seconda Guerra Mondiale dimostrò grande coraggio e umanità ospitando la famiglia di Rita Levi Montalcini, amica legata a lei tramite la sorella gemella Paola, sua allieva e confidente. Nel dopoguerra tornò con passione alla pittura figurativa, dedicandosi allo studio e all’approfondimento artistico, e partecipò attivamente a numerose mostre e associazioni culturali, tra cui il Circolo Lyceum e la Fidapa. Continuò a coltivare il suo impegno artistico e sociale fino alla sua morte a Firenze il 6 febbraio 1985, lasciando un’importante testimonianza di arte e umanità.