Leandra Angelucci
L’ARTE DI LEANDRA ANGELUCCI NEL MOVIMENTO FUTURISTA ITALIANO
Leandra Angelucci nacque a Foligno nel 1890 e si avvicinò all’arte tra il 1908 e il 1910, dedicandosi pienamente solo in età adulta. Nel 1928 aderì al futurismo, unendosi al gruppo umbro e collaborando con Gerardo Dottori. Nel 1930 tenne la sua prima mostra personale a Roma, ricevendo buoni consensi. Accanto alla pittura, si dedicò con successo all’arte tessile, ottenendo riconoscimenti per gli arazzi Hispellum, apprezzati per l’unione tra tradizione e innovazione. La sua opera rappresenta un contributo rilevante al futurismo, soprattutto dal punto di vista femminile.
ATTIVITÀ ARTISTICA E RICONOSCIMENTI
Leandra Angelucci affiancò alla pittura le arti applicate, lavorando con ceramica, vetro e design, in linea con la visione integrata del futurismo. Partecipò a mostre personali e collettive, tra cui la Biennale di Venezia (1936–1942) e la Quadriennale di Roma. Nel 1933 realizzò un’importante aeropittura per il Premio Golfo della Spezia, dimostrando piena padronanza del linguaggio futurista. Una delle poche donne attive nel movimento, fu legata alla famiglia Marinetti e firmò nel 1939 un manifesto sull’Aeropoesia futurista umbra. Dopo la guerra continuò a dipingere e a sostenere i valori futuristi.