Gerardo Dottori
GLI ESORDI E L’ADESIONE AL FUTURISMO
Gerardo Dottori, nato a Perugia nel 1884, si formò a Milano e si avvicinò al futurismo nel 1912, diventandone il leader in Umbria. Durante la Prima Guerra Mondiale sperimentò con “parole in libertà” e fondò la rivista Griffa!, affermandosi come artista di rilievo.
AEROPITTURA E AFFERMAZIONE NAZIONALE
Nel 1924 partecipò alla Biennale di Venezia con “Primavera umbra” e divenne noto per l’aeropittura, realizzando opere come il “Trittico della velocità” e decorazioni all’Idroscalo di Ostia. Firmò il Manifesto dell’Arte Sacra Futurista (1931) e insegnò a Perugia, continuando a promuovere il futurismo fino al dopoguerra.
GLI ULTIMI ANNI DI GERARDO DOTTORI E LA SUA EREDITÀ ARTISTICA
Negli anni ’50 e ’60 fu figura centrale dell’arte futurista umbra, partecipando a mostre nazionali e internazionali. Donò opere importanti a Perugia e Londra e fu celebrato con una mostra antologica nel 1974. Morì nel 1977, lasciando un’eredità di sperimentazione e innovazione artistica.