Franz Stahler
TRA GERMANIA E ITALIA: IL PERCORSO DI UNA VITA NELLA MATERIA
Nato nel 1956 a Niederzeuzheim, in Germania, Franz Stahler ha dedicato la sua vita all’arte fino alla sua scomparsa nel maggio del 2018. La sua ricerca artistica iniziò nel 1975 con l’uso di materiali ceramici, ma ben presto decise di abbandonare questa strada per concentrarsi su un materiale più povero e carico di storia: i mattoni usati. Questi mattoni, segnati dal tempo e anneriti naturalmente dall’usura e dagli agenti atmosferici, divennero il cuore del suo linguaggio artistico. Attraverso di essi, Stahler costruì un vocabolario materico e simbolico molto forte e suggestivo, capace di evocare memoria e sedimentazione. A partire dal 1995, ampliò il suo repertorio artistico includendo nuovi materiali che arricchirono la complessità e la profondità delle sue opere. La maggior parte del suo lavoro si sviluppò in Italia, dove realizzò numerosi interventi, installazioni e opere pubbliche. In questi lavori, Stahler consolidò una poetica che ruota attorno ai temi della memoria, della stratificazione e del dialogo tra materia e spazio, creando ambienti che invitano a riflettere sul passaggio del tempo e sull’interazione tra l’uomo e il luogo in cui vive.