Fillia
LO PSEUDONIMO “FILLIA” E L’ATTIVITÀ INIZIALE
Nato nel 1904 a Revello, Fillia fu un artista autodidatta attivo soprattutto a Torino. Fondatore del Movimento futurista torinese nel 1922, trascorse alcuni anni a Parigi, dove si avvicinò alle avanguardie internazionali, ampliando la sua visione artistica.
SVILUPPO ARTISTICO E IMPEGNO FUTURISTA
Caratterizzato da forme geometriche e colori intensi, Fillia rappresentò la “vita meccanica” nel ciclo Idolimeccanici (1925-26). Dal 1928 il suo stile divenne più lirico e metafisico. Fu anche promotore della “plastica murale” e contribuì a diffondere il Futurismo tramite riviste. Partecipò a molte mostre, inclusa la Biennale di Venezia.
AEROPITTURA, ARTE SACRA E ULTIMI ANNI
Dal 1929 si dedicò all’aeropittura e collaborò con Marinetti per l’arte sacra futurista, unendo spiritualità e innovazione. Morì prematuramente nel 1936, lasciando un’importante eredità teorica e artistica, inclusi scritti come il saggio Il futurismo (1932).