Barbara
PRIMI ANNI TRA VOLO E ARTE
Nata a Mortara nel 1915, Olga Biglieri – poi nota come Barbara – fu giornalista, aviatrice e artista. Appassionata di disegno fin da piccola, a soli sedici anni ottenne il brevetto di volo. Studiò all’Accademia di Brera e nel 1935 si avvicinò al futurismo, unendo arte e aviazione nella sua ricerca pittorica.
LO PSEUDONIMO “BARBARA” E LE MOSTRE FUTURISTE
Nel 1936 adottò il nome Barbara e iniziò a esporre, partecipando alla Biennale di Venezia del 1938 con L’aeroporto abbranca l’aeroplano. Fu l’unica aviatrice-aeropittrice del futurismo. Criticò però il maschilismo del movimento e se ne distaccò negli anni ’40, pur prendendo parte alla Quadriennale del 1943.
BARBARA E IL SUO IMPEGNO PER LA PACE
Nel 1964 riprese a dipingere. Negli anni ’70 tornò all’acquarello e lavorò con giovani su murales e pittura di strada, interessata anche alla creatività infantile. Nel 1995 intervenne sul ruolo delle donne futuriste e nel 1998 partecipò a un seminario sulle aeropittrici. Nel 1986 donò l’Albero della pace al Museo di Hiroshima e nel 2000 fu candidata al Premio Nobel per la pace. Morì a Roma nel 2002.